Astronave Hope
L'Astronave Hope, della Resistenza Terrestre, e il suo equipaggio!
http://www.astronavehope.com
Fregature spaziali
Alcune settimane fa, mentre sotto la sapiente guida del capitano Shepard ci occupavamo del benessere psicofisico dell’equipaggio, il nostro ufficiale alle comunicazioni ricevette un messaggio dal Comando della Terra unita: il presidente del pianeta 11 del Sistema Altrofilus aveva richiesto ardentemente (è una caratteristica specifica degli undicesi, quella di ardere fisicamente durante le richieste) la presenza della Hope per un festeggiamento, avendo letto le sue avventure nelle cronache intergalattiche.
Naturalmente l’equipaggio apprese la notizia con grande gioia, e mentre Buzz sfrivoleggiava festosamente per dimostrare la sua impazienza di raggiungere i festeggiamenti, il nostro abile pilota Aria Marconi aveva già impostato la rotta e fatto compiere all’IperSfera il moderatamente impegnativo balzo necessario a raggiungere il pianeta, posto ai confini di uno dei bracci galattici (sfortunatamente, come succede spesso, esattamente dall’altra parte della galassia rispetto alla Terra).
Altrofilus è un sistema molto particolare. Composto da moltissimi pianetini molto piccoli, del tutto simili tra di loro tranne per un colore caratteristico differente, si dice sia governato dallo stesso gruppo oligarchico, sebbene nel Grande Registro Galattico ogni pianeta sia registrato con un capo diverso. Si dicono anche altre cose, ma purtroppo l’invito a presenziare come ospiti d’onore ai festeggiamenti era arrivato in un momento particolare post-sbronza da grog talosiano, durante il quale Buzz era momentaneamente sconnesso dalla sapienza collettiva Atariana per ovvi motivi, e quindi non poteva ricordarsi delle dicerie.
Sarebbe stato opportuno, invece, perchè appena giunti al pianeta 11 ci accorgemmo subito che qualcosa non andava. Infatti, invece del consueto tappeto rosso spaziale che ci saremmo aspettati, fummo accolti da un colpo di cannone paralizzante STORD(tm), invero acquistato apposta dagli undicesi per l’occasione (ma questo lo scoprimmo dopo), configurandosi perciò come un grande onore, in fin dei conti.
Purtroppo però, l’onore di essere paralizzati completamente da cattivi soggetti che volevano approfittare di noi non è esattamente il tipo di onore che ci saremmo aspettati.
Rimanemmo ancora più basiti quando, invece di comunicarci - Ehi, è stato tutto uno scherzo per ridere un po’-, il presidente di 11 (che presumibilmente era anche il capo dell’intero sistema) ci chiamo per dirci che ci avrebbe fatti liberare subito senza indugi, in cambio della scorta privata di Coca Cola al pollo che il capitano Shepard custodiva gelosamente nei propri alloggi.
Con una mossa inaspettata e del tutto incredibile, fu però lo stesso Shepard a tirarci fuori dai guai.
Attivando un’arma segreta? Ordinando una manovra evasiva? Attivando un dimensionatore parallelistico quantizzatore? No, semplicemente consegnando la sua speciale riserva di Coca Cola al pollo.
Appena liberata la Hope, ordinò poi ad Aria di puntare verso la Terra e scappare a gambe levate. Nessuno nell’equipaggio si aspettava un simile atto di codardia dal proprio eroico capitano, il salvatore della Terra, colui che aveva scacciato i Venster a calci, l’essere mitologico emettitore di arie.
Il motivo di questo strano comportamento, però, fu chiaro pochi secondi dopo che la Hope aveva lasciato di gran fretta il sistema. L’intero spazio di Altrofilus, infatti, esplose in uno strabiliante e divertente WOOP stellare, passando alla Storia in pochissimi secondi.
Ciò di cui l’equipaggio non era a conoscenza, tranne Buzz che nel frattempo si era ricordato tutto, era che il Comando Terrestre era perfettamente a conoscenza della trappola tesa dagli undicesi alla loro ammiraglia, e aveva quindi ordinato a Shepard di ottemperare alla richiesta di consegnare la scorta di Coca Cola al pollo, perchè, con l’aiuto degli Atariani, aveva scoperto che la composizione molecolare risequenziata della bevanda aveva un effetto particolare sulla fisiologia undicese, accentuando i normali cataclismi interni che avvengono in un essere umano normale.
L’effetto era stato catastroficamente meraviglioso. Un’altra minaccia sventata. Ancora una volta, grazie all’Astronave Hope e al suo (ignaro) equipaggio, l’Universo è più libero!
Alla prossima avventura!
Storia di una riserva schizzata.
Prima parte: Ian Volk.
Salve, sono Ian Volk. Come sapete, sono l’ingegnere capo dell’astronave Hope. Oltre a questo, per tenere impegnata la mia mente eccelsa e instancabile, mi piace organizzare qualche scherzetto ai miei compagni, che di solito gradiscono riempiendomi di mazzate.
Recentemente ho trovato in un vecchio archivio di documenti della vecchia Internet (dei pochi che si sono salvati), un video di un esperimento probabilmente segreto per un’arma chimica potentissima a base di Coca Cola e Mentos. Quale migliore occasione per testarla, quindi, che utilizzare la riserva personale del capitano Henry? Ho avuto difficoltà a impostare il computer atariano per la replicazione delle Mentos, perchè continuava inspiegabilmente a produrre delle Tabù, ma con sole quattro scariche di un fucile al plasma sui processori principali l’ho ricondotto alla ragione.
Sistemato questo dettaglio, mi sono intrufolato nella stiva personale del capitano, in un momento in cui era fuori dal suo alloggio, e ho installato un dispositivo di mia invenzione che avrebbe trasportato tutte le Mentos replicate nelle lattine di Coca Cola al pollo di Henry.
Il risultato, ero sicuro, sarebbe stato fantascientifico!
Seconda parte: Henry Shepard.
Salve, sono il capitano dell’astronave Hope e scrivo queste poche righe per raccontarvi un fatto straordinario accaduto pochi giorni fa.
Dopo una sana e tranquilla giornata di lavoro passata a disintegrare invasori e far esplodere nemici, cosa può fare un capitano come me per rilassarsi un po’? Un buon libro, la mia poltrona preferita e ovviamente dieci o venti lattine della mia amata bevanda bollicinosa, che grazie agli Atariani ho il piacere di poter bere ancora nonostante non esista più.
Arrivato nel mio alloggio, quindi, mi sono subito precipitato verso la stiva dove custodisco gelosamente la riserva personale di lattine: appena aperta ecco avvenire il fatto più straordinario della mia vita (e vi assicuro, ne ho visti tanti di fatti straordinari nella mia vita!).
Un’enorme, meravigliosa, spumeggiante, rumorosamente goduriosa fontana schizzeggiante di Coca Cola si è riversata su di me e su ogni cosa presente nel mio alloggio, in un’esplosione di gioia infinita.
Sono passati alcuni giorni, ormai, ma ho ancora addosso l’inebriante profumo, e così mobili e pareti.
Da quel momento ho cercato Ian per ringraziarlo, ma sembra sempre sfuggirmi, non ho idea del perchè (forse perchè i suoi precedenti scherzi sono stati accolti con sonore bastonate?).
Peccato, gli avrei offerto volentieri una medaglia…
Sistemi...
Continuano i test sui nuovi sistemi della Hope. Secondo voi cosa sta facendo Ian?
Una curiosità: il sistema operativo principale della Hope, disegnato dagli Atariani in collaborazione con ex ingegneri del software umani scampati all’annientamento (fortunatamente, tutti provenienti da aziende diverse da quella che andava per la maggiore prima dell’invasione, altrimenti probabilmente non avremmo mai salvato la Terra :D ), è stato progettato per essere molto simile a quello di un noto telefilm terrestre che voi sicuramente conoscete. Sì, le interfacce per umani sulla Hope sono molto simili ai famosi LCARS di Star Trek.
Perchè questo? Perchè naturalmente il capo del progetto Hope era Ian Volk, grandissimo appassionato di Star Trek, che ha venduto come sua l’idea di quel tipo di interfaccia!
Sulla Hope testiamo un nuovo sistema di comunicazione interna ideato dal capitano Henry Shepard!
Un’epidemia di sguarglite di Spurgon VI si è diffusa sulla Hope. Henry tiene a precisare che non è colpa della sua bevanda preferita.
E neanche del grog talosiano, replica Buzz, buzzando il più lontano possibile.
Rapporto missione NX234
Ho scoperto che il nostro ufficiale alle comunicazioni ha questo canale inter-temporale aperto. Spero che non mi scopra.
—— RAPPORTO MISSIONE ——
—> IL RAPPORTO COMINCIA QUI
Destinazione: Pianeta MC3340, origine armata Arandows
Obiettivo primario: distruggere la stazione Arandows di produzione sostanza classificata MX44.
Arrivati sul target entro la finestra stimata nonostante un contrattempo durante il percorso iperspaziale (vedere allegati rapporto). Penetrare le difese del pianeta non è stato un problema, grazie ai codici forniti dal nostro infiltrato nel centro controllo difese satellitari.
Incontrata resistenza di livello 2 sul perimetro della base, facilmente aggirata. All’interno nessun problema fino alla camera di intermix materia/antimateria, dove abbiamo incontrato forze superiori alla nostra squadra e siamo stati accerchiati.
Il primo ufficiale Aria Marconi ha ucciso tutti con i suoi silaha.
L’ufficiale scientifico Ian Volk ha distrutto la base.
Obiettivo secondario: recuperare i dati sulle installazioni gemelle Arandows sui pianeti dei sistemi adiacenti.
Obiettivo completato.
Perdite: nessuna.
—> FINE RAPPORTO
—— RAPPORTO MISSIONE ——
La Hope risuona delle musiche di una vecchia registrazione pre-invasione di Mark Knopfler scovata da Henry in una banca del tempo semidistrutta..
“Golden Heart”
Henry ordina: Aria, IperSfera a tavoletta! E appena siamo fuori di qui, Coca Cola a fiumi per festeggiare!
Ehilà, sento ancora il rumore dei fuochi d’artificio! Ian ha fatto un bel lavoro, sentiranno l’esplosione fino ad Andromeda! :D
Raggiungiamo il cuore della base nemica…ora tocca a Ian. Aria è stata fantastica, come sempre!